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“Proroga tecnica” dell’affidamento: istituto eccezionale, di stretta interpretazione

Consiglio di Stato

La cd. “proroga tecnica” – istituto volto ad assicurare che, nelle more dello svolgimento di una gara per il nuovo affidamento di un servizio, l’erogazione dello stesso non subisca soluzioni di continuità – rappresenta un’ipotesi del tutto eccezionale, utilizzabile solo qualora non sia possibile attivare i necessari meccanismi concorrenziali (ex multis, Cons. Stato, III, 3 aprile 2017, n. 1521).

In quanto eccezionale, la sua applicabilità è comunque fatta oggetto di stretta interpretazione, non estensibile oltre i casi ed i termini espressamente previsti.

È quanto ha affermato la quinta sezione del Consiglio di Stato con la sentenza n. 274, pubblicata il 17 gennaio 2018.

Il tema – unitamente alle numerose criticità che interessano varianti e ulteriori modifiche contrattuali in corso di esecuzione – sarà attentamente esaminato, alla presenza di illustri relatori provenienti anche dal Consiglio di Stato, in occasione della giornata di studio, organizzata da Optime, in tema di Varianti, proroghe e ulteriori modifiche in corso di esecuzione che si terrà a Roma, il 14 marzo e a Milano, il 21 marzo. In occasione dell’edizione romana l’evento sarà disponibile anche in videoconferenza.

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